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Provincia di Pisa: Storia

Provincia di Pisa: Storia

L'attuale provincia deriva dall'antico compartimento di Pisa, suddivisione amministrativa granducale, che in massima parte comprendeva i territori che avevano fatto parte della Repubblica marinara di Pisa. Con l'annessione fiorentina, Pisa ed il suo territorio assunse la denominazione di "Provincia Pisana", integrando anche tutta la parte del Volterrano e l'exclave di Castiglione della Pescaia e l'isola del Giglio. La provincia pisana rimase esclusa dall'antico distretto fiorentino di cui Livorno ed il suo capitanato facevano invece parte come exclave. Tale situazione rimase pressoché immutata fino al 1766 e alle successive riforme amministrative di Pietro Leopoldo, finché dopo il periodo napoleonico il governo lorenese con la legge del 20 novembre 1849 costituì i vari compartimenti, tra cui quello pisano.
Nel 1925 vennero ceduti alla provincia di Livorno i comuni di Bibbona, Campiglia Marittima, Castagneto Carducci, Cecina, Collesalvetti, Piombino, Rosignano Marittimo, Sassetta e Suvereto; l'isola del Giglio e l'isola di Giannutri vennero date alla Provincia di Grosseto.
Contemporaneamente furono acquisiti dalla provincia di Firenze i comuni di Castelfranco di Sotto, Montopoli in Val d'Arno, San Miniato, Santa Croce sull'Arno e Santa Maria a Monte.
Nel 1938 il comune di Castellina Marittima acquistò una piccola fetta del territorio del comune di Cecina, facente parte della provincia di Livorno, al quale era stata attribuita per un errore amministrativo.

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Quelle: Text: Wikipedia – „Provincia di Pisa“, Autorinnen und Autoren (Versionsgeschichte), CC BY-SA 4.0 · Foto: LigaDue, CC BY 3.0 – Wikimedia Commons