Provincia di Brindisi: Storia
=== Origini ===
Dai numerosi ritrovamenti archeologici effettuati in tutta la provincia, si è potuto affermare che già dalla preistoria questo territorio era abitato da alcune popolazioni che vivevano principalmente in grotte e cacciavano nelle foreste abbondanti di selvaggina. In seguito, nel neolitico, sono sorti alcuni villaggi (ne sono state trovate tracce a Oria, Ceglie Messapica, Francavilla Fontana e Ostuni), dove si formò una primitiva organizzazione sociale.
Successivamente, tra VIII e VII secolo a.C., giunsero dall'Illiria i Messapi, che formarono diversi centri, anche di grandi dimensioni; alcuni di questi divennero le odierne città di Brindisi, Mesagne, Ostuni, Oria, Carovigno, Villa Castelli, Ceglie Messapica e San Pancrazio Salentino. Importanti i siti archeologici situati a Egnazia presso Fasano e a Muro Tenente presso Mesagne. Nel periodo messapico la terra di Brindisi disponeva di due porti principali: Egnazia, vicino all'odierna Fasano. Pezza Petrosa nel territorio di Villa Castelli costituisce invece un phrourion un villaggio, con funzione di avamposto della città di Taranto.
In epoca pre-romana il territorio brindisino risultava invece occupato dal popolo dei Calabri e l'intera area era detta Calabria.
La provincia seguì la storia del resto della regione: fu conquistata dai Romani nel 276 perdendo ogni diritto politico, Brindisi divenne colonia latina nel 244 a.C. e poi municipio nell'89 a.C., crescendo economicamente e strategicamente per la posizione e per la ricchezza dei prodotti agricoli: l'olio, il vino e il frumento. Anche Oria, diviene municipio per la sua posizione tra Taranto e Brindisi, conservò la sua funzione di controllo del territorio lungo la via Appia. Successivamente, nel 109 d.C., l'imperatore Traiano ordinò di lastricare la via che prese appunto il nome di Via Appia-Traiana, seguendo la costa. …