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Provincia di Chieti: Storia

=== Epoca italica e romana ===

Tracce di presenze del neolitico sono state trovate a Rapino, nella Grotta del Colle, e nella necropoli di Comino di Guardiagrele. Vari popoli, del ceppo degli osco-umbri, dominarono dal VII secolo a.C. circa fino al III il territorio dell'attuale provincia: Marrucini (a nord), Frentani (lungo la fascia costiera), Lucanati (al centro) e Sanniti (settore meridionale), questi ultimi suddivisi nelle due tribù dei Carricini (sud-ovest) e dei Pentri (sud-est). Seguendo il rito del ver sacrum, i Sanniti all'altezza del fiume Sangro (fiume "rosso") si separarono dai Frentani, i quali stabilirono la loro capitale nel sito di Anxanum (Lanciano), creando inoltre i porti commerciali di Ortona, Buca e Histonium, e altre città d'importanza come Grele (Guardiagrele), con cui tessevano rapporti, commerciando anche con le tribù sannite stanziatesi nel resto del territorio. A Rapino è stato inoltre trovato il bronzo rapinense, come testimonianza religiosa del popolo. A Quadri era presente un insediamento di Trebula, con una necropoli, della tribù dei Carricini, che avevano la loro città maggiore in Cluviae (Casoli).
Sulle montagne a confluenza con l'attuale Molise vi erano le aree sacre sannitiche di Iuvanum a Montenerodomo e il santuario italico di Schiavi di Abruzzo, a testimonianza che doveva esserci una piccola comunità. La popolazione era composta da touta, città stato che si amministravano autonomamente con un meddix tuticus e un parlamento, a differenza i villaggi meno importanti, detti "pagi" o "vici" dai Romani, dipendevano fortemente dalle città maggiori. Il primo incontro con i Romani avvenne nel V secolo a.C., ma ben presto nel 304 a.C. dopo vari scontri territoriali, i Sanniti tutti stipularono un patto di alleanza con i Romani, pur rimanendo nella loro libertà territoriale, ma dovendo pagare delle tasse all'Urbe. …

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Quelle: Text: Wikipedia – „Provincia di Chieti“, Autorinnen und Autoren (Versionsgeschichte), CC BY-SA 4.0