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Provincia di Benevento: Storia

Provincia di Benevento: Storia

La provincia di Benevento fu costituita con decreto di Garibaldi del 25 ottobre 1860; costituita inizialmente dal solo territorio dell'ex delegazione apostolica di Benevento (le cui funzioni erano effettivamente cessate già dal 3 settembre), fin dal primo momento era destinata ad ingrandirsi a spese delle province circostanti per mezzo di successive determinazioni.
L'atteso decreto per la definitiva circoscrizione territoriale della provincia di Benevento a firma di Eugenio di Savoia-Carignano, luogotenente generale del re nelle provincie napoletane, fu emesso il 17 febbraio 1861. La neonata provincia di Benevento, costituita da un nucleo centrale (corrispondente all'ex delegazione apostolica) e da una numerosa serie di comuni appositamente distaccati da quattro province limitrofe (Principato Ultra, Terra di Lavoro, Molise e Capitanata), fu rioganizzata in 3 circondari:

Circondario di Benevento o I Circondario, che si componeva di 35 comuni, raggruppati in 7 mandamenti: Benevento, Montesarchio, Paduli, Vitulano, Airola, San Giorgio la Montagna (odierna San Giorgio del Sannio), Pescolamazza (odierna Pesco Sannita).
Circondario di Cerreto Sannita o II Circondario, che si componeva di 24 comuni, raggruppati in 7 mandamenti: Cerreto Sannita, Guardia Sanframondi, Cusano Mutri, Sant'Agata de' Goti, Pontelandolfo, Solopaca, Morcone.
Circondario di San Bartolomeo in Galdo, o III Circondario, che si componeva di 16 comuni, raggruppati in 6 mandamenti: San Bartolomeo in Galdo, Colle Sannita, Santa Croce di Morcone (odierna Santa Croce del Sannio), San Giorgio La Molara, Baselice, Castelfranco in Miscano.
La provincia si ampliò notevolmente nel 1927 integrando parte della soppressa provincia di Terra di Lavoro, sebbene al contempo dovette cedere alla provincia di Campobasso il comune di Cercemaggiore; tuttavia nel 1945, con la ricostituzione della provincia di Caserta, la provincia di Benevento dovette restituire tutti i comuni annessi nel 1927, senza però ottenere la restituzione di Cercemaggiore. In compenso nel 1978 il comune di Sant'Arcangelo Trimonte (già Montemalo) fu distaccato dalla provincia di Avellino e aggregato alla provincia di Benevento, dalla quale era peraltro interamente circondato.

Stemma

Il toro furioso, scelto come simbolo della provincia nel 1871, rappresenta l'animale che i Sanniti sacrificavano nelle corso della cerimonia religiosa della Primavera sacra prima di partire alla conquista di nuove terre e, per perpetuare la memoria dei loro padri, in tutte le insegne e le armi che usavano, portavano effigiata la testa del toro.

In molti luoghi e città dell'antico Sannio come a Boiano ed Isernia, in marmi, con molto artificio e in diverse guise, si vede scolpito il toro.

Gonfalone

Il gonfalone è un drappo d'azzurro.

Bandiera

La bandiera è un drappo d'azzurro caricato al centro dello stemma provinciale.

== Società ==

Abitanti censiti

Al 2018 gli stranieri residenti in provincia sono 10 188 (il 3,6% dei residenti). Le maggiori rappresentanze provengono da: …

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Quelle: Text: Wikipedia – „Provincia di Benevento“, Autorinnen und Autoren (Versionsgeschichte), CC BY-SA 4.0 · Foto: RobyP, CC BY 3.0 – Wikimedia Commons