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Provincia di Prato: Storia

Provincia di Prato: Storia

La città di Prato, nonostante il suo notevole sviluppo demografico ed economico, non conobbe mai autonomia amministrativa all'interno del Granducato di Toscana. I pratesi iniziarono a rivendicare l'autonomia amministrativa nel 1919 e nel 1925 fu istituito il circondario di Prato, comprendente i comuni di Prato, Cantagallo e Vernio.
Il nuovo ente autonomo ebbe però vita brevissima, dato che due anni dopo tutti i circondari venivano aboliti. La beffa fu particolarmente sentita dai pratesi, che oltre a tornare del tutto sotto l'autorità fiorentina, videro anche l'eterna "rivale" Pistoia divenire capoluogo di provincia proprio nel 1927.
Nel dopoguerra l'idea della provincia pratese riprese vigore e nel 1956 fu fatta richiesta ufficiale da parte del consiglio comunale di Prato, cui seguirono le adesioni di diversi comuni della zona, compresi alcuni della provincia di Pistoia (Agliana, Montale e Tizzana-Quarrata). Oltre che per le lungaggini burocratiche e politiche, la nascita della provincia laniera fu ostacolata e rallentata dall'opposizione di Firenze e di Pistoia: quest'ultima, timorosa di perdere i tre comuni orientali che avevano chiesto di passare con Prato, arrivò addirittura a rispolverare alcuni diplomi medievali, dove Ottone III riconosceva possedimenti pistoiesi i territori di Quarrata e Montale. Altri comuni che avevano fatto richiesta, come Calenzano e Barberino di Mugello, fecero poi retromarcia sia per ragioni "di prestigio" che per scegliere di rimanere legati rispettivamente ai comuni della Piana (Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio) e a quelli mugellani.
Nel 1968, quando Pordenone fu promossa a capoluogo di provincia, la sigla automobilistica inizialmente prevista era PO. Tuttavia, su incarico del consiglio comunale di Prato, il segretario comunale prese il treno per Pordenone per chiedere formalmente di modificare quella sigla: se fosse stata confermata, infatti, Prato avrebbe perso la possibilità di ottenere una sigla provinciale corrispondente al nome della città capoluogo. Tutte le altre combinazioni possibili risultavano già assegnate: PR a Parma, PA a Palermo, PT a Pistoia, e appunto PO a Pordenone. Il consiglio comunale di Pordenone accolse la richiesta e la sigla fu modificata in PN, acronimo di Portus Naonis, l’antico nome latino della città.
Solo il 16 aprile 1992 la città di Prato poté diventare capoluogo dell'omonima provincia, col distacco di sette comuni dalla provincia di Firenze (non entrarono i comuni della provincia di Pistoia).

Stemma

Gonfalone

Bandiera

La bandiera è un drappo bianco caricato al centro dello stemma provinciale.

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Quelle: Text: Wikipedia – „Provincia di Prato“, Autorinnen und Autoren (Versionsgeschichte), CC BY-SA 4.0 · Foto: Elborgo, CC BY 3.0 – Wikimedia Commons