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Provincia di Sondrio: Storia

Provincia di Sondrio: Storia

Importante canale europeo, la provincia di Sondrio è stata per secoli la più veloce via di collegamento tra Europa centrale e penisola italiana, perciò fu oggetto di continue mire espansionistiche da parte dei popoli confinanti.
Sita nella zona che i Romani chiamavano Gallia cisalpina, fu abitata in età antica da popolazioni celto-liguri (leponzi) e retiche (camuni), romanizzate dopo l'avvento della dominazione romana.
Dopo la fine della dominazione romana con lo sgretolarsi dell'impero, passò sotto la dominazione dei Longobardi e poi dei Franchi. Gli imperatori assegnarono il territorio provinciale ai vescovi della Diocesi di Como, a cui tuttora appartiene.
Nel XIV secolo il territorio occidentale fu sotto il dominio dei Visconti e poi degli Sforza del ducato di Milano mentre quello orientale costituiva il limite estremo della Serenissima.
Nel 1512 passò al dominio del Canton Grigioni durante il quale si verificò nel 1620 il Sacro Macello in cui furono uccisi 400 protestanti (in maggioranza lo erano i grigionesi). Gian Giacomo Robustelli, capo della rivolta, dichiarò l'indipendenza della Valtellina. La Valchiavenna, che aveva traffici commerciali coi dominanti, non vi prese parte. La sanguinosa insurrezione dei cattolici contro i protestanti fu fomentata dalla Spagna (la quale aveva il ducato di Milano) e dai nobili valtellinesi esautorati dai nobili grigionesi. Ci fu un ventennio di sospensione del dominio grigionese fino al 1639 col Capitolato di Milano.
Nel 1797 cessò il dominio dei Grigioni quando Napoleone Bonaparte annesse la provincia alla Repubblica Cisalpina col nome di Dipartimento dell'Adda (che dal 1805 comprendeva l'intero territorio della provincia come costituito oggi).
Sconfitto Napoleone passò in mano agli austriaci che l'annessero al Regno Lombardo-Veneto.
Nel 1861 entrò a far parte del Regno d'Italia.

Lo stemma della provincia di Sondrio è stato concesso con regio decreto del 5 agosto 1923.

Lo stemma della provincia riunisce gli emblemi dei comuni capoluogo degli antichi Terzieri della Valtellina: Sondrio, Morbegno e Tirano e dei contadi di Bormio e Chiavenna.
Lo stemma di Bormio (croce d'argento in campo rosso) risale agli antichi legami con la città di Como. Lo stemma di Tirano, un castello a tre torri sovrastato dall'aquila imperiale è lo stemma dei Visconti Venosta, la nobile famiglia tiranese legata indissolubilmente alla storia della città, e adottata come emblema comunale nel XIX secolo in sostituzione del tradizionale simbolo costituito dall'immagine san Martino, patrono della parrocchia, che taglia il mantello con la spada per donarne la metà ad un povero.
Lo stemma di Morbegno, nella parte inferiore dello scudo, va ricondotto agli apostoli Pietro e Paolo, patroni del comune, i cui attributi sono le chiavi e la spada. Stessa origine per lo stemma del comune di Chiavenna (nel quarto punto) le cui chiavi incrociate hanno un significato religioso poiché anticamente le riunioni del consiglio comunale si tenevano nella chiesa di San Pietro; l'aggiunta successiva dell'aquila potrebbe riferirsi al passaggio dell'imperatore Federico Barbarossa per l'antico contado.

Al centro dello scudo, lo stemma del capoluogo dove le spade incrociate e le palme sono un riferimento ai patroni, i santi Gervasio e Protasio, soldati e martiri. Il giglio d'oro deriverebbe invece dai capitani castellani di Masegra.Il gonfalone della provincia di Sondrio è costituito da un drappo di bianco. …

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Quelle: Text: Wikipedia – „Provincia di Sondrio“, Autorinnen und Autoren (Versionsgeschichte), CC BY-SA 4.0 · Foto: Mauro cusini, CC BY-SA 3.0 – Wikimedia Commons