Provincia del Verbano-Cusio-Ossola: Storia
Le vicende della provincia del Verbano-Cusio-Ossola sono strettamente collegate al territorio novarese, da cui dipendeva fino al 1992, anno della creazione della provincia.
Già dal II secolo a.C. era attivo sul Passo del Sempione un sentiero romano che conduceva alla Civitas Vallensium, ossia al Canton Vallese. Raggiunto dal Cristianesimo tra i secoli IV e V, dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, il territorio fu occupato prima dagli Ostrogoti e poi dai Longobardi, inframezzati dalla riconquista romana dell'Italia. Nel 774 Carlo Magno conquistò il regno longobardo e nel 776, dopo la rivolta del duca del Friuli Rotgaudo, lo suddivise in comitati. In ogni caso, nel territorio dell'attuale provincia il potere vescovile rimase marcato e relativamente regolare attraverso i secoli, ed esteso fino ai lembi estremi della Val d'Ossola (Val Formazza e Val Divedro). Nel 1291 il conte di Castello vendette Sempione e Gondo al vescovo di Sìon Boniface de Challant. Successivamente, intorno al XV secolo, i contrasti interni al capoluogo Novara portarono l'intero territorio a scivolare in possesso della famiglia Visconti di Milano e successivamente in mano agli Sforza.
A questo punto avvenne il dominio spagnolo, che durò alcuni secoli, finché all'inizio del XVIII secolo, il territorio venne conquistato dai Savoia con Vittorio Amedeo II (trattato di Utrecht), e tali rimasero durante la dominazione napoleonica, fino all'unificazione del Regno d'Italia. Con il Decreto Rattazzi, rispetto alla provincia di Novara, all'attuale VCO spettano il circondario di Domodossola e la parte settentrionale di quello di Pallanza.
Nel 1929 il comune di Campello Monti, fino ad allora appartenente alla provincia di Vercelli, venne aggregato a Valstrona (allora in provincia di Novara e oggi in quella del VCO). Nel 1976 fu istituito il circondario autonomo del Verbano-Cusio-Ossola, con sedi a Domodossola, Omegna e Verbania; nel mentre venne fondata l'Unione Ossolana per l'Autonomia e ciò, a seguito di pressioni esercitate sul governo romano, fece giungere nel 1992 all'istituzione della provincia del Verbano-Cusio-Ossola.
Il 21 ottobre 2018 si è tenuto un referendum consultivo sull'ipotesi di distacco del territorio provinciale dal Piemonte al fine di aggregarlo alla Lombardia. Data la bassa affluenza alle urne, attestatasi a 47 603 votanti totali a fronte della necessità di 71 688 voti favorevoli, la proposta di cambiare Regione è stata dichiarata respinta.
Lo stemma è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 19 luglio 1999.
I monti alludono alle Alpi e la chiave rappresenta il valico del Sempione, chiave d'accesso all'Italia. Le onde richiamano i molti laghi della parte meridionale della provincia, e anche le armi dei Borromeo, famiglia con forti legami con il territorio.