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Provincia di Nuoro: Storia

Provincia di Nuoro: Storia

La storia della provincia è legata in gran parte a quella del capoluogo; Nuoro a partire dalla fine del XVIII secolo rivestì un ruolo sempre più centrale dal punto di vista amministrativo culturale e politico sui territori circostanti.
Nel 1779 Papa Pio VI scelse Nuoro come sede vescovile della ricostituita diocesi di Galtellì.
Nuoro divenne sede del Tribunale di Prefettura nel 1807, e sede di provincia nel 1821 sino al 1848 quando venne soppressa e trasformata in divisione amministrativa e di Intendenza. Questo organismo fu a sua volta abolito nel 1859 con il decreto Rattazzi, anno in cui furono ripristinate le province; Nuoro però non fu più capoluogo ma semplice sottoprefettura ricadendo sotto la provincia di Sassari. Vi furono manifestazioni di protesta talvolta represse della forza pubblica. Dal 1860 in poi furono presentate in Parlamento varie proposte di ricostruzione della provincia ma tutte vennero bocciate, nel 1913 vi fu la proposta del Deputato Giorgio Asproni ma anche stavolta non si prese in considerazione. Avendo già assunto almeno moralmente questo ruolo, ed essendola in pratica già stata nel secolo precedente, Nuoro ridivenne provincia durante il fascismo, nel 1927, e contava 7 regioni storiche: Barbagie, Baronie, Ogliastra, Marghine, Planargia, Sarcidano e Montiferru. Il regime nominò primo presidente il Prefetto Ottavio Dinale che si adoperò presto per la costruzione delle più importanti infrastrutture pubbliche in città e nella provincia. I rapporti del regime con la popolazione passarono attraverso la mediazione di alcuni artisti, i quali imposero il rispetto di forme culturali autoctone, nonostante le politiche di unificazione nazionale. Nel 1935 a Nuoro e provincia (Tortolì, Lanusei, Desulo, birori Dorgali, Orani, Bosa e Macomer) si ebbero le visite di Benito Mussolini. Durante la seconda guerra mondiale in provincia si ebbero molti bombardamenti come a Macomer e al porto di Arbatax il 23 aprile 1943, che costò la vita a 13 persone, il capoluogo non venne mai bombardato sebbene in caso di bombardamento la città fosse provvista dei rifugi antiaerei nuoresi sotterranei.
A seguito dell'emanazione dello Statuto speciale per la Sardegna, con L. Cost. 26 febbraio 1948 n.3, la provincia di Nuoro e le altre due "provincie storiche" di Cagliari e Sassari diventano enti amministrativi di secondo livello di rilevanza costituzionale, in quanto previste dall'art.43 dello Statuto, a differenza delle successive province costituite con legge ordinaria regionale.
Agli inizi degli anni settanta in provincia tramite i finanziamenti della Cassa del Mezzogiorno vi fu una massiccia opera di industrializzazione con la costruzione del petrochimico di Ottana e della cartiera di Arbatax, fino agli anni 2000 questi impianti diedero lavoro a numerose maestranze.
In seguito ai referendum in Sardegna del 2012, e al progetto di abolizione o riforma delle province in Sardegna approvato dal Consiglio Regionale il 24 maggio 2012, secondo gli intendimenti della Regione la Provincia di Nuoro avrebbe dovuto dar vita a un nuovo ente amministrativo o essere abolita il 1º marzo 2013, scadenza poi prorogata al 1º luglio 2013. In tale data tuttavia la provincia non è stata commissariata, come successo a 5 delle 8 province sarde, proseguendo la sua regolare attività. …

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Quelle: Text: Wikipedia – „Provincia di Nuoro“, Autorinnen und Autoren (Versionsgeschichte), CC BY-SA 4.0 · Foto: Hans Hillewaert, CC BY-SA 3.0 – Wikimedia Commons