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Provincia dell'Aquila: Storia

Provincia dell'Aquila: Storia

La provincia, caratterizzata da valli e altipiani, è stata nel tempo abitata da numerosi popoli italici, tra i quali i Sabini nell'area nord occidentale, i Vestini in quella orientale (al confine con le province di Teramo e Pescara), i Peligni in quella sud orientale, i Marsi nell'area della conca del Fucino e gli Equi al confine sud occidentale. I centri urbani si sono localizzati dapprima in agglomerati di origine preromana, come Corfinium (l'odierna Corfinio), poi in colonie romane come Amiternum, Alba Fucens, Carseoli (l'odierna Carsoli), Aveja e Peltuinum quindi in centri normanni come Celano o longobardi come Forcona e Valva ed infine in città medievali come L'Aquila e Sulmona.
La prima riunificazione del territorio provinciale avvenne sotto l'Impero romano con la costituzione della regione augustea del Samnium, che comprendeva una vasta parte di Appennino centrale con l'attuale provincia aquilana e il territorio di Reate (Rieti), Teate (Chieti), il Molise e buona parte della provincia di Benevento. Questa suddivisione lascerà fuori dalla regione il territorio dell'odierna provincia di Teramo, che solo in seguito sarà unito amministrativamente al resto della regione: dopo la divisione altomedievale della regione fra Ducato di Benevento e Ducato di Spoleto, nel 1233, i Normanni costituiranno il Giustizierato d'Abruzzo, unendo per la prima volta i territori dell'odierna regione, istituzionalizzando il nome Abruzzo. In seguito, nel 1273, il giustizierato sarà diviso nei due enti di Abruzzo Ultra (comprendente buona parte della provincia dell'Aquila con l'eccezione dell'Alto Sangro e la provincia di Teramo) e Abruzzo Citra (la Provincia di Chieti ed il Molise) per essere meglio governato.
Nel 1806, il giustizierato dell'Abruzzo Ultra viene ulteriormente suddiviso in Abruzzo Ultra I con capoluogo Teramo, comprendente l'attuale provincia di Teramo e quella di Pescara, e Abruzzo Ultra II, con capoluogo Aquila, corrispondente alla aquilana, inclusi i territori successivamente passati alle province di Rieti e Pescara. La provincia comprendeva originariamente i distretti di Aquila, Cittaducale e Sulmona, cui venne aggiunto, cinque anni dopo, il Distretto di Avezzano; i distretti erano ulteriormente suddivisi in circondari e, quindi, in comuni. La sede degli organi amministrativi era situata nell'ex convento di Sant'Agostino, all'Aquila.
Nel 1861, con la nascita del Regno d'Italia venne istituita la regione "Abruzzi", ed il territorio dell'Abruzzo Ultra II si trasformò nella provincia dell'Aquila, con il capoluogo che cambiò denominazione in Aquila degli Abruzzi. Successivamente diversi territori saranno scorporati dalla provincia, in favore nelle neocostituite province di Rieti e Pescara: nel 1927 vengono trasferiti nel Lazio i comuni di Accumoli, Amatrice, Antrodoco, Borbona, Borgocollefegato, Borgo Velino, Cantalice, Castel Sant'Angelo, Cittaducale, Cittareale, Fiamignano, Lugnano di villa Troiana (ora Vazia, frazione di Rieti), Leonessa, Micigliano, Pescorocchiano, Petrella Salto e Posta per un totale di 1362 km² e 70 000 abitanti circa. …

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Quelle: Text: Wikipedia – „Provincia dell'Aquila“, Autorinnen und Autoren (Versionsgeschichte), CC BY-SA 4.0 · Foto: © Ra Boe / Wikipedia - Create the proper attribution for your usage by clicking on this button! This file is license, CC BY-SA 3.0 de – Wikimedia Commons