Gedichte · Chiesanuova ·

Alla luna

O graziosa Luna, io mi rammento

che, or volge l’anno, sovra questo colle

io venia pien d’angoscia a rimirarti:

e tu pendevi allor su quella selva,

5siccome or fai, che tutta la rischiari.

Ma nebuloso e tremulo dal pianto,

che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci

il tuo volto apparia, ché travagliosa

era mia vita: ed è, né cangia stile,

10o mia diletta Luna. E pur mi giova

la ricordanza, e il noverar l’etate

del mio dolore. Oh come grato occorre

nel tempo giovanil, quando ancor lungo

la speme e breve ha la memoria il corso,

15il rimembrar delle passate cose,

ancor che triste, e che l’affanno duri!

— Giacomo Leopardi

von Fremdinhalte · Regionauts

Quelle: Giacomo Leopardi († 1837) · gemeinfrei · Wikisource