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Bari: Storia

Bari: Storia

=== Età antica e medievale ===
Toponimi: Barë in barese, Βαριον in greco, Barium in latino.
Non sono chiare le origini di Bari, ma da quanto emerso dagli scavi nell'area della chiesa di San Pietro, nella città vecchia, sembra ipotizzabile l'esistenza di un originario insediamento dell'età del bronzo, appartenente al popolo illirico dei Peucezi; altri ipotizzano che Bari fosse stata egemonizzata da Creta. Successivamente fu conosciuta dagli antichi Greci con il nome di Barion e dai Romani Barium.
Entrata a far parte del dominio romano, nel III secolo a.C. come municipium, Barium si sviluppò in seguito alla costruzione della via Traiana. Era dotata di un poderoso castello, una zecca, un pantheon con le proprie divinità pagane e molto probabilmente di un teatro (come si ricava da un'epigrafe di un liberto rinvenuta nel succorpo della Cattedrale, ma di cui non sono emerse evidenze archeologiche).
Dal IV secolo, fu sede episcopale (era nota come ecclesia varina, come si legge in una dedica su pavimento di un'aula della chiesa paleocristiana al di sotto dell'attuale Cattedrale) e dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente fu contesa tra i Longobardi e l'Impero romano d'Oriente (l'attuale struttura della "città vecchia" risale a quest'epoca, e si articola intorno alla corte del Catapano).
Successivamente fu in mano degli Arabi (dall'847 all'871 fu sede di un emirato) e quindi dei duchi longobardi di Benevento. Nell'875 tornò all'Impero romano d'Oriente che la crearono capitale del thema di Langobardia, comprendente l'Apulia e la Calabria.
Liberata, dopo sei mesi di assedio dei Saraceni, dalla flotta veneziana, nel 1002 si ribellò sotto la guida di Melo di Bari (nobile barese) al governo fiscale del catapano bizantino, riuscendo nel 1018 ad ottenere la propria autonomia.
Ultimo possedimento dell'Impero romano d'Oriente in Italia, nel 1068, la città di Bari fu assediata dai normanni, che la strapparono all'Impero romano d'Oriente nel 1071, e nel 1087 vi furono portate le spoglie di san Nicola di Myra. Tra il XII e il XIV secolo fu porto di partenza per le Crociate.
Nel 1098 nella cripta della nuova basilica di san Nicola, si riunì il concilio presieduto da papa Urbano II, al quale intervennero oltre 180 vescovi riunitisi per discutere di problemi dogmatici inerenti ai rapporti tra la Chiesa ortodossa e Chiesa Romana all'indomani del Grande Scisma.
Distrutta da Guglielmo il Malo nel 1156, tornò a rifiorire in epoca sveva, intorno al castello fatto erigere da Federico II su preesistenti fortificazioni normanne, fatto commemorato da una Stauferstele.
Un lungo periodo di decadenza caratterizzò la città sotto le dominazioni di Alduino Filangieri di Candida, Maestro della Regia Corte e Giustiziere di Bari dal 1284, e quelle angioina, aragonese e spagnola, interrotto dallo splendore sotto gli Sforza, prima coi duchi Ludovico il Moro e Beatrice d'Este, poi con le duchesse Isabella d'Aragona e Bona Sforza. Bari subì anche la dominazione veneziana, grazie alla quale si ebbe l'ampliamento del porto e un periodo molto florido, favorito anche dal commercio di prodotti dell'entroterra, molto richiesti sui mercati esteri. Nel 1556 la principessa Bona Sforza D'Aragona, dal 1518 seconda moglie del re di Polonia Sigismondo I il Vecchio, lasciò la Polonia stabilendosi a Bari di cui aveva ereditato il principato. Bona Sforza morì nel 1557. …

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Quelle: Text: Wikipedia – „Bari“, Autorinnen und Autoren (Versionsgeschichte), CC BY-SA 4.0 · Foto: Acquario51, CC BY-SA 4.0 – Wikimedia Commons