Gedichte · Domagnano ·

Valentino

Oh! Valentino vestito di nuovo,

come le brocche dei biancospini!

Solo, ai piedini provati dal rovo

porti la pelle de’ tuoi piedini;

porti le scarpe che mamma ti fece,

che non mutasti mai da quel dì,

che non costarono un picciolo: in vece

costa il vestito che ti cucì.

Costa; chè mamma già tutto ci spese

quel tintinnante salvadanaio:

ora esso è vuoto; e cantò più d’un mese,

per riempirlo, tutto il pollaio.

Pensa, a Gennaio, che il fuoco del ciocco

non ti bastava, tremavi, ahimè!,

e le galline cantavano. Un cocco!

ecco ecco un cocco un cocco per te!

Poi, le galline chiocciarono, e venne

Marzo, e tu, magro contadinello,

restasti a mezzo, così, con le penne,

ma nudi i piedi, come un uccello:

come l’uccello venuto dal mare,

che tra il ciliegio salta, e non sa

ch’oltre il beccare, il cantare, l’amare,

ci sia qualch’altra felicità.

— Giovanni Pascoli

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Quelle: Giovanni Pascoli († 1912) · gemeinfrei · Wikisource