Basilicata: Cosa vedere
Preistoria — la necropoli neolitica di Serra d'Alto nei dintorni di Matera ha restituito molto materiale, soprattutto ceramiche a figure geometriche o rappresentazioni stilizzate di animali. I reperti sono esposti nel museo archeologico nazionale Domenico Ridola di Matera.
Periodo greco-romano — Il sito archeologico di Metaponto, colonia fondata dagli Achei è il più importante della Basilicata. I reperti sono custoditi in un museo annesso al parco archeologico. Nella vicina località di Pisticci sono state rinvenute numerose ceramiche di stile attico prodotte da un unico artista vissuto nella seconda metà del V secolo a.indicato come il "Pittore di Pisticci". Purtroppo la collezione dei preziosi vasi è andata dispersa nei maggiori musei del mondo (Louvre, British Museum, Metropolitan museum di New York, Musei Vaticani, etc). Il Museo Archeologico Nazionale del Melfese allestito nel celebre castello di Melfi espone pezzi di epoca romana. Tra questi spicca il Sarcofago di Rapolla risalente al II secolo d.C. e rinvenuto verso la metà dell'Ottocento.
Alto Medioevo (Dominio bizantino e longobardo) — Il complesso della Santissima Trinità a Venosa rivela ancora l'impianto paleocristiano del V - VI secolo d.C. I monaci di rito orientale affluiti in Basilicata dopo la riconquista di Giustiniano trovarono nei paesaggi carsici del Materano le condizioni ideali per condurre vita di anacoreti. Altro luogo di elezione del monachesimo orientale fu la bassa val d'Agri ove sono situati i ruderi dell'abbazia di Sant'Angelo al Monte Raparo risalente al secolo X. A loro si sostituirono i Benedettini che abbandonarono definitivamente l'abbazia agli inizi del '700. I restauri furono avviati nel 1980 e hanno riguardato anche gli affreschi oggi di nuovo visibili. L'abbazia è situata in una suggestiva posizione all'ingresso di un'enorme grotta carsica che si apre alle falde del Monte Raparo, a circa 10 km dall'abitato di San Chirico Raparo
Dominio normanno e svevo — Normanni e Svevi innalzarono numerosi castelli in terra di Basilicata, anche se molte di queste fortezze versano oggi in rovina. L'esempio più noto è il Castello di Melfi, tra i più importanti del Meridione. Altri castelli giunti a noi in buonissime condizioni sono il Castello di Lagopesole, dall'aspetto ancora più imponente del precedente, che fu la residenza preferita di Manfredi, figlio di Federico II; il Castello di Valsinni, dove visse la celebre e sfortunata poetessa Isabella di Morra; e il Castello di Miglionico (meglio noto come Castello del Malconsiglio), in cui venne organizzata la congiura dei baroni, un evento che segnò la dominazione aragonese nel Regno di Napoli. L'imponente Torre Normanna di Tricarico che fu il maschio del castello edificato nel sec. …