Heimatgeschichte · Umbria ·

Umbria: Storia

Roberto Marri nel suo volume dell'Istituto Geografico Militare dedicato al lago Trasimeno, scrive «Dal testo dello scrittore latino possiamo trarre due principali deduzioni: la prima sembra riferirsi alle origini molto antiche di questo popolo italico che secondo l'autore sarebbero antecedenti al periodo diluviale o delle piogge, cioè alla fascia più recente del quaternario; la seconda deduzione è elativa alla radice del nome che secondo Plinio è legata alla parola imber (pioggia) mentre altri preferiscono riferirla al vocabolo umbra (ombra)».
L'Umbria venne abitata in epoca protostorica e storica a est del Tevere dagli Umbri, e a ovest dello stesso, dagli Etruschi. Nel 672 a.C. viene fissata la fondazione di Terni. Nel 295 a.C. dopo la battaglia di Sentino fu conquistata dai Romani, che vi stanziarono alcune colonie e ne attraversarono il territorio con la via Flaminia (220 a.C.). Vi ebbe luogo la battaglia del Trasimeno durante l'invasione di Annibale nel corso della seconda guerra punica e Perugia venne espugnata e data alle fiamme nel Bellum Perusinum, durante la guerra civile tra Marco Antonio e Ottaviano nel 40 a.C.

Il territorio della regione, dopo la fine dell'Impero romano, vide le lotte tra Ostrogoti e Bizantini e la fondazione nella parte meridionale della regione del longobardo Ducato di Spoleto (indipendente tra il 571 e la metà del IX secolo). Ai Bizantini rimase comunque il cosiddetto corridoio bizantino, striscia di territorio estesa lungo il corso della via Flaminia e con centri principali Perugia e Todi e facente capo all'Esarcato di Ravenna. La zona più a nord della regione era sempre sotto controllo longobardo e facente parte del Ducato di Tuscia.
Carlo Magno conquistò gran parte dei domini longobardi e li cedette al Papa. Le città ebbero in seguito una certa autonomia divenendo liberi comuni e furono spesso in guerra tra loro, inserendosi nel più generale conflitto tra papato e impero e tra guelfi e ghibellini.Nel XIV secolo nacquero diverse signorie locali che furono quindi assorbite dallo Stato Pontificio, sotto cui la regione rimase fino alla fine del XVIII secolo. Nel 1441 papa Eugenio IV cede Sansepolcro alla Repubblica fiorentina, e la città passa così dalla sfera di influenza tifernate alla Toscana. Con le vicende successive alla Rivoluzione francese fece parte della Repubblica romana (1798-1799) e dell'Impero napoleonico (1809-1814).
Dopo la parentesi napoleonica, nel 1815 l'Umbria tornò allo Stato Pontificio fino al settembre 1860, quando, a seguito della conquista di tutte le principali città umbre da parte dell'esercito piemontese, tutti i territori della regione furono annessi al Regno di Sardegna. L'annessione verrà ufficializzata con il plebiscito del 4 novembre 1860.
Dopo l'Unità d'Italia (1861), il nuovo Stato italiano sceglie Perugia come capoluogo di una vastissima provincia, che si estende fino alla Sabina (nel Lazio e in Abruzzo) e annette Gubbio dalle Marche. Solo qualche decennio dopo, negli anni venti del XX secolo, tale territorio verrà ridimensionato: vengono sanciti il passaggio della Sabina al Lazio, e la costituzione della nuova provincia umbra di Terni, determinando così il definitivo assetto geografico e amministrativo della Regione Umbria, tuttora vigente. …

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Quelle: Text: Wikipedia – „Umbria“, Autorinnen und Autoren (Versionsgeschichte), CC BY-SA 4.0