Città del Vaticano – dalla tomba di Pietro al più piccolo Stato del mondo
La storia del Vaticano inizia sul colle Vaticano, fuori dalle mura dell’antica Roma, dove si trovavano giardini e il circo di Caligola e Nerone. Secondo la tradizione cristiana, l’apostolo Pietro vi fu martirizzato e sepolto. Nel IV secolo l’imperatore Costantino fece erigere sopra la sua tomba una grande basilica, che rese il luogo una delle mete di pellegrinaggio più importanti della cristianità.
Per gran parte del Medioevo i papi risiedettero soprattutto al Laterano, ma governavano come sovrani lo Stato della Chiesa, esteso in Italia centrale. Dopo il ritorno da Avignone alla fine del XIV secolo, il Vaticano divenne la residenza principale dei pontefici. Nel Rinascimento fu costruita la nuova Basilica di San Pietro, con il contributo di artisti come Bramante, Michelangelo e Bernini, mentre Michelangelo e Raffaello decorarono la Cappella Sistina e le Stanze vaticane.
Con l’unificazione d’Italia, lo Stato della Chiesa scomparve: nel 1870 Roma fu presa dalle truppe italiane, e i papi si considerarono per decenni «prigionieri» in Vaticano. La cosiddetta Questione romana si concluse nel 1929 con i Patti Lateranensi, che crearono lo Stato della Città del Vaticano. Nel XX secolo il Concilio Vaticano II, apertosi nel 1962, rinnovò profondamente la Chiesa cattolica, e i viaggi dei papi resero il Vaticano ancora più presente nel mondo.
Oggi la Città del Vaticano è segnata dal suo ruolo di centro della Chiesa cattolica, da un patrimonio artistico unico e dai pellegrini di ogni continente.
Hai un ricordo, una foto o una storia legata a una visita in Vaticano? Condividila con la comunità nella sezione Storia locale!