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Provincia di Monza e della Brianza: Storia

Provincia di Monza e della Brianza: Storia

=== Dalle origini della Brianza all'età moderna ===
La provincia di Monza e della Brianza, come circoscrizione amministrativa, è un'istituzione contemporanea e non corrisponde a un'entità territoriale storica preesistente. La formazione storica del territorio oggi provinciale va infatti ricondotta a realtà differenti: da un lato Monza e la sua corte, dall'altro le diverse comunità della Brianza, il cui stesso significato geografico mutò nel corso dei secoli.
Le più antiche attestazioni medievali del nome Brianza sono legate a un'area posta più a nord dell'attuale provincia, nell'odierno territorio lecchese. Un documento del 16 agosto 1107 relativo a Figina, oggi località di Galbiate, attesta un insediamento nell'area successivamente identificata con il Monte di Brianza.
Nel basso Medioevo la denominazione Monte di Brianza assunse progressivamente anche un significato politico e fiscale. All'inizio del XV secolo diverse comunità della Martesana superiore compaiono nella documentazione come communia Montisbriantie. Nel 1412 comunità quali Oggiono, Annone, Civate, Ello e Figina prestarono giuramento di fedeltà a Filippo Maria Visconti nell'ambito del Mons Briantiae; durante il dominio visconteo e, successivamente, sforzesco, privilegi ed esenzioni contribuirono al consolidamento dell'Universitas del Monte di Brianza, distinta sotto il profilo fiscale da altre comunità della Martesana.
Diversa fu l'evoluzione di Monza. Fin dal Medioevo attorno alla città si era costituito un distretto territoriale tradizionalmente indicato come Corte di Monza, legato anche alla giurisdizione ecclesiastica della chiesa di San Giovanni Battista. La corte e il territorio brianzolo rimasero inseriti, attraverso differenti circoscrizioni locali, nello Stato di Milano e seguirono le vicende delle dominazioni viscontea, sforzesca e, in seguito, straniera sul ducato.
Nel corso dell'età moderna il significato geografico di Brianza si estese progressivamente oltre l'originario Monte di Brianza. Il toponimo finì per designare un'area più vasta, priva tuttavia di confini amministrativi univoci e distribuita nei secoli fra differenti pievi, corti e circoscrizioni dello Stato milanese.

Nel XVIII secolo Monza e buona parte del territorio dell'attuale provincia appartenevano alla Lombardia austriaca. Con la riforma amministrativa del 1757 Monza conservò una disciplina particolare, legata alle precedenti forme di autogoverno cittadino; con la riorganizzazione territoriale del 1786 fu invece inserita nella provincia di Milano.
La conquista francese determinò una successione di nuove ripartizioni amministrative. Con la Repubblica Cisalpina Monza fu inserita nel Dipartimento d'Olona e divenne capoluogo di distretto; durante il napoleonico Regno d'Italia mantenne funzioni amministrative sovracomunali e nel 1811 il suo territorio municipale fu temporaneamente ampliato con l'aggregazione, tra gli altri, di Lissone, Muggiò, Vedano, Moncucco e Brugherio.
Con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto nel 1815 furono ripristinate le province e i comuni precedentemente aggregati riacquistarono la loro autonomia; Monza e il territorio circostante tornarono a essere compresi nella provincia di Milano. Dopo l'annessione della Lombardia al Regno di Sardegna nel 1859, Monza fu posta a capo dell'omonimo circondario della provincia di Milano, assetto mantenuto dopo la proclamazione del Regno d'Italia nel 1861. …

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Quelle: Text: Wikipedia – „Provincia di Monza e della Brianza“, Autorinnen und Autoren (Versionsgeschichte), CC BY-SA 4.0 · Foto: Grantuking from Cerrione, Italy, CC BY 2.0 – Wikimedia Commons