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Genova: Cosa vedere

Genova: Cosa vedere

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

Tappa fissa del Grand Tour delle aristocrazie europee, Genova è stata visitata da un gran numero di viaggiatori e scrittori durante l'età moderna, tra cui Montaigne e Nietzsche, ma anche nel medioevo (Dante, Petrarca). Inoltre ha fornito location particolari per numerosi film (ancorato al Porto Antico c'è il Neptune, vascello usato per il film Pirati di Roman Polanski nel 1986 e per la miniserie televisiva Neverland - La vera storia di Peter Pan nel 2011).
Per avere delle belle viste della città, punti idonei sono Spianata Castelletto o il Bigo (ascensore panoramico al Porto Antico, che però ha un costo di 4 euro per adulto, quindi valutare bene se ne vale la pena).
Una visita alla Lanterna di Genova garantisce una vista mozzafiato sul porto, vero cuore pulsante della città.
Si possono visitare numerosi musei tra cui il Museo del Mare.

Tra i palazzi sono da sottolineare gli oltre 100 "Palazzi dei Rolli", palazzi nobiliari del XV e XVI secolo, 42 dei quali sono stati iscritti nell'elenco dei patrimoni mondiali dell'umanità dall'UNESCO.
Il centro storico di Genova, con i suoi stretti vicoli (caruggi in genovese), è uno dei più estesi d'Europa. Oltre alle destinazioni riportate qui sotto, sono da segnalare aspetti particolari come la Loggia di Banchi nell'omonima piazza vicino al Porto Antico, la splendida facciata di Palazzo San Giorgio nella stessa zona, la Casa del Boia poco più a levante, e gli antichi Truogoli di Santa Brigida vicino a Via Balbi.

Genova è molto ricca di chiese, in particolare nel centro storico, dove si trovano le principali e le più antiche. In diversi casi esse sorsero come cappelle gentilizie delle principali famiglie cittadine ed erano quindi un modo per mostrare il proprio prestigio. Diversi sono anche gli stili: dalle piccole chiese di pietra in stile romanico di Santa Cosma e Damiano (o San Cosimo), San Donato e Santo Stefano, a quelle più ricche e maestose come le barocche San Luca e Santissima Annunziata del Vastato, la gotico/barocca San Matteo o la rinascimentale Santa Maria dell'Assunta in Carignano. Da segnalare la presenza di diversi santuari nelle periferie della città: il principale è quello di Nostra Signora della Guardia, in località Ceranesi, ma sono importanti anche quelli cittadini di San Francesco da Paola (quartiere di San Teodoro) e della Madonna del Monte (Val Bisagno), e quelli di Nostra Signora dell'Acquasanta (in frazione Acquasanta) e Nostra Signora del Gazzo (Sestri Ponente). Da segnalare anche la chiesa di San Bartolomeo degli Armeni (Castelletto), che custodisce il "santo mandillo", un lino dipinto a tempera raffigurante il Cristo ritenuto miracoloso, che il doge di Genova Leonardo Montaldo ricevette dall'imperatore di Costantinopoli e donò ai monaci di San Bartolomeo nel 1388.

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Quelle: Text: Wikivoyage – „Genova“, Autorinnen und Autoren (Versionsgeschichte), CC BY-SA 4.0 · Foto: Davide Papalini, CC BY-SA 3.0 – Wikimedia Commons